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Trebisacce, sindaci e politici del comprensorio ritrovano unità per difesa ospedale

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L'incontro dei sindaci al Comune di Trebisacce

Convergere, in modo convinto e unitario, su una proposta che preveda la sopravvivenza dell’ospedale di Trebisacce per garantire alle popolazioni dell’Alto Jonio almeno l’emergenza cardiologica, chirurgica e medica. Proposta che, dopo essere stata intergata e sottoscritta da tutti i 17 sindaci del Comprensorio, sarà presentata alla Conferenza dei Sindaci già fissata per il 19 settembre dal sindaco di Cosenza Occhiuto.

Su questo assunto, dopo ampia discussione, si sono trovati d’accordo tutti i 17 sindaci dell’Alto Jonio convocati dal sindaco di Trebisacce Mariano Bianchi, presenti anche i tre consiglieri provinciali Mario Melfi, Franco Mundo e Giuseppe Ranù ed il consigliere regionale Mario Franchino. In apertura il sindaco Bianchi ha illustrato la bozza di documento già pronto che riassume, punto per punto e con dati oggettivi, tutte le ragioni che sottendono la richiesta di salvaguardare il “Chidichimo” come ospedale “di confine” e di garantire alle popolazioni locali il rispetto dei LEA, i livelli minimi di assistenza previsti dalla legge nazionale. L’incontro, forse per la prima volta, ha registrato una condivisione totale da parte di tutti i sindaci e dei referenti politici presenti, delle rivendicazioni poste alla base del documento ed è stata condivisa l’esigenza di fare fronte unico e di assicurare il massimo sostegno alla via legale intrapresa dal comune di Trebisacce che, come si ricorderà, per mano dell’avvocato Giuseppe Mormandi del Foro di Lecce, ha avviato il ricorso giurisdizionale contro il Piano di Rientro prima presso il Tar di Catanzaro e successivamente presso il Consiglio di Stato.

Stessa sorte, secondo quanto è emerso ieri sera (giovedì) nel corso dell’animata discussione, subirà l’Atto Aziendale che sta predisponendo il Commissario Scarpelli, se esso non accoglierà le tesi dei sindaci dell’Alto Jonio che vorranno far valere fino in fondo il proprio ruolo istituzionale in difesa del diritto alla salute. Solo in un secondo momento infatti lo stesso documento sarà sottoposto all’esame delle organizzazioni sindacali unitarie, alle associazioni culturali e di volontariato che tanto hanno fatto finora anche per la predisposizione degli elaborati a sostegno del documento sottoscritto in modo unitario da tutti i sindaci.

Nei prossimi giorni il lavoro preparatorio, coordinato dal sindaco Bianchi, continuerà e saranno fissati ulteriori incontri a Roma, a Catanzaro ed a Cosenza per cercare sostegno al documento stesso, attraverso la via della concertazione e della mediazione politica.

Pino La Rocca

Pubblicato da il set 2 2011. Categoria Jonio News. Abbonati gratuitamente al nostro flusso RSS. Lascia un commento

1 Comment per “Trebisacce, sindaci e politici del comprensorio ritrovano unità per difesa ospedale”

  1. Giovanni Franco

    Nel Foro di Castrovillari sono iscritti all’Albo degli avvocati ben oltre 500 professionisti. Leggere che il comune di Trebisacce ha conferito incarico all’avv. Giuseppe Mormandi del Foro di Lecce, sicuramente professionista all’altezza, fa sorgere un interrogativo sulla capacità degli amministratori locali di sfruttare le risorse umane che offre il territorio. Mi chiedo: possibile che nessun avvvocato del foro di Castrovillari è in grado di portare avanti le problematiche giuridiche affidate a professionista di altro Foro? Applicando le stesse modalità ci si rivolgerà ad ingegneri, commercialisti ed altri professionisti e, perchè no, fornitori di servizi, di altri territori, penalizzando le risorse umane di coloro che versano le tasse anche agli enti locali e che con grande sacrificio hanno deciso di restare nei luoghi natii per svolgere la propria professione, svilita e mortificata da talune scelte di amministratori poco attenti.

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